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[922] I Cavalieri d'Irlanda un drappello di giovini et impavidi condottieri affiancati da audaci e appassionate donzelle ai qual la verde Isola di Smeraldo che s’erge oltremanica recante nome Éireann ha aperto gli occhi nonché vieppiù i cuori...(in fase di ristrutturazione
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Lessico italo-irlandese dell' Irish Store ad uso degli appassionati dell' Irlanda e dell' abbigliamento artigianale della verde isola Alpaca: utilizzata in Irlanda per maglioni, sciarpe, scialli ecc. Nell'ottocento i marinai irlandesi imbarcati scoprirono e importarono dal Perù una lana molto più morbida di quella di casa. È spesso mescolata con lana più resistente. Soffice e caldissima . Aran: Isole nella baia di Galway, note, oltre che per la loro bellezza, per i maglioni di lana cotta pesantissimi e lavorati a grandi disegni geometrici in rilievo. I punti principali sono: trinity pattern o blackberry pattern che richiama la forma della mora; diamond panel, fila di rombi in verticale; zigzag & bobble, linea curva con more. disposte a mo' di paletti da slalom; tree of life pattern (albero della vita). Bimbi: la famiglia media ha almeno quattro figli. Si notano, se ne vedono più in un' ora a Dublino che in una settimana a Milano. Non hanno mai freddo! Non è raro vedere, in inverno, turisti con cappotto e giovani in camicia, anche sotto la pioggia. Molti artigiani operano nel settore dei prodotti per l' infanzia: lavorano lana grezza, cotone, lino e anche pile. Bodywarmer (lett.: scalda corpo): grosso gilet, in tessuto, spesso realizzato in patchwork (v.), da indossare sopra un maglione pesante. Per il tempo libero. Brambrak (anche branbrak): è un dolce lievitato a base di uvette tradizionale in Irlanda per Halloween. Il nome probabilmente deriva dal gaelico bairin breac, che significa dolcetto screziato o, forse, da barm, un termine antico che significa lievito. La sola cosa chiara rispetto alla ricetta è che conteneva svariati ingredienti insoliti: un pisello, un fagiolo, un pezzettino di tessuto (che rappresenta uno straccio), uno stecco e un anello. Se, mangiandolo, si trovava lo straccetto significava che si era destinati ad essere poveri, il pisello significava che si era destinate a rimanere zitelle, il fagiolo scapoli, lo stecco significava che si sarebbe picchiata la moglie e l' anello (vedi) che ci si sarebbe sposati entro un anno. Camicie del nonno: v. Grandfather shirts. Cap: berretti di varie forme, a spicchi, lisci, con visiera con automatico; in tinta unita, patchwork (v.), sobri o vistosi. Rigorosamente in tweed. Cappelli da uomo: in tweed tinta unita o in patchwork, a sommità bombata o piatta; da donna, grande scelta, in tweed o in maglia. Cappotti: di taglio classico con manica a raglan, tutti in tweed marcato e pesante. Cappotti trequarti in cover leggero. Celti d' Irlanda: la popolazione dell' isola era divisa in diversi regni, spesso in lotta fra loro. Finirono, tuttavia, per riconoscere un unico sovrano, che veniva chiamato ard righ. Egli esercitava un potere limitato essenzialmente alla sfera religiosa. Questa carica era riservata ai discendenti dei Niall dei Nove Ostaggi che risiedevano sulla collina di Tara. Ogni regno era, a sua volta, diviso in tuath, ovvero tribù , ciascuna con un proprio capo. Connemara: regione a Nord Ovest, paradiso in terra per chi ama la natura, il silenzio, gli spazi sconfinati, le pecore. Connemara jacket: giacca tipica, senza risvolti e destrutturata, è realizzata in tweed di medio peso. Per uomo e donna. Coperte, copertine e knee rugs: vasta scelta in lana grezza, in mohair, in alpaca, misure: piccole (knee rugs) cm 100 per 135; medie, 135 per 183; grandi 150 per 220. Cottage (lett.: casetta, villetta): tipo di tessuto o maglia con un colore base e intrusioni a punti di vari colori. Cravatte: in tessuto grezzo (il nodo non è grosso) in lana pettinata, con mohair, tutte a prezzi accettabili. Crios hat : tipico cappello alto per signora in lana lavorato all. uncinetto con inserti in tessuto, coloratissimo. In Irlanda viene indossato durante i balli tradizionali. Donegal tweed : tipo di tessuto, di vario peso, i cui nodi formano una trama omogenea a punti, simile a vedersi a quella del knicker-bocker, ma proprio del Donegal, contea a Nord-Ovest, la maggiore produttrice di tessuti dell. Irlanda.Solo ini negozio, vari colori Echtrai: popolare genere letterario irlandese simile agli imram (v.) nel quale i protagonisti vengono condotti su un. isola avvolta nella nebbia dove risiedono le anime dei morti e il tempo scorre in una dimensione surreale. Film, girati in, o sull' Irlanda, di registi o con attori irlandesi. Sono numerosi e molto famosi: Michael Collins di Neil Jordan (1996), Il mio piede sinistro di Jim Sheridan (1989); Cal di Pat O' Connor (1984), In nome del Padre di Jim Sheridan (1993), The commitments di Alan Parker (1991). Tra i meno conosciuti ricordiamo: Un taxi color malva (1977) di Ives Boisset, con Charlotte Rampling, Peter Ustinov, Philippe Noiret e Fred Astaire; Il campo (The Camp), di Noel Pearson, con Richard Harris, location paradisiaca: Leenane, un villaggio in fondo a un fiordo; L' irlandese di Robert Knigthts, con Antony Hopkins, Trevor Howard e Jean Simmons. Giacche in tweed del Donegal. Il nostro maggiore fornitore, Magee, cuce all' interno di ogni giacca un'etichetta che recita: "abbiamo preso pura lana vergine e, con una manualità che si trasmette da generazioni, abbiamo tessuto questo tweed. Poi lo abbiamo immerso nelle gelide acque torbate del fiume Eske per donargli quella morbidezza che lo distingue". Gilet, non temiamo confronti: L'Irish Store ne ha una grande varietà: in lana e in tweed . Donegal tweed (v.), Herring bone tweed (v.) . e sportivi, patchwork (v.) di lino e tweed, per estate e inverno. Molti colori. Golf: è uno sport nazionale e i campi sono tantissimi e, naturalmente, splendidi. Da non perdere sono quelli di Ballybunion, Tralee e Waterville. Grandfather shirts, o camicie del nonno. Indossate dai contadini irlandesi, senza colletto o appena accennato, impropriamente chiamato "alla coreana" alle quali probabilmente in passato si applicavano colletti e polsini di celluloide. I polsini ci sono, il colletto è scomparso. Nel film . The Camp. Richard Harris l. indossa superbamente. Grandfather's nightshirts: le camicie del nonno diventano camicioni da notte (sempre del nonno). In flanella di cotone, a righe o in tinta unita. Handknit: fatto a mano, con i ferri da maglia. Handloomed (lett. "tessuto a mano" , per esempio con telaio manuale, di aspetto pre-industriale): ogni variazione deve essere fatta a mano; i tempi di lavorazione non sono confrontabili nemmeno con quelli delle macchine casalingheHeaney, Seamus (vedi cultura): il quarto nobel irlandese per la letteratura, dopo Yeats (1923), Shaw (1925) e Beckett (1969). Per un quadro d' insieme della poesia irlandese dopo Yeats, leggere Rosa di macchia, Passigli Editore, un. antologia curata da Mario Luzi. Herring bone (lett.: lisca di aringa): disegno a spina di pesce o spigato. Hibernia: terra d' inverno. Questo era il nome ben poco allettante che i romani avevano dato all' Irlanda. Imram: è la narrazione di un viaggio avventuroso per mare compiuto da uno o più eroi. Il genere letterario era estremamente congeniale agli irlandesi, popolazione isolana. Fra i più famosi, giunti a noi attraverso trascrizione, quello sull'eroe Mael Duin partito per vendicare la morte del padre e, alla fine, convintosi a scegliere la via del perdono, quello di Hui Corra e, infine, quello di Snedgus e Mac Riagla, due monaci che si avventurano per mare. Le immagini descritte sono fantastiche e altamente simboliche, mare grosso, capricci el vento, incontri con iceberg e balene... Ippodromi: il mitico Curragh, a mezz' ora da Dublino, ma anche tanti piccoli sparsi nell' isola. L' ippica, e le scommesse, sono una passione vera e diffusissima in Irlanda. Irish rover. Sia la canzone di Van Morrison One Irish Rover che il nome del gruppo irlandese-canadese The rish Rovers, un tempo famoso, fanno riferimento a una canzone del folklore irlandese intitolata "The Irish Rover", le cui parole sono tradizionali e la cui musica è stata scritta nel Diciannovesimo secolo. Il titolo deriva da una nave che salpò dal porto di Cork il 4 luglio 1806 diretta a New York e che naufragò durante il viaggio. La canzone è stata registrata dai Pogues insieme ai Dubliners e si può trovare su The Best of Pogues (1991). Irish soda bread: tipico pane irlandese. Ingredienti: 1 tazza di uvetta, whiskey irlandese (o acqua) q.b., 2 tazze di farina bianca, 1 cucchiaio da tavola di zucchero, 3/4 di cucchiaino di bicarbonato, 1/4 di cucchiaino di sale, 6 cucchiai da tavola di strutto, 3/4 di tazza di siero di latte, farina per infarinare q.b., olio o strutto per friggere, burro o margarina e, a scelta, miele. Ammollare le uvette con whiskey (o acqua) per almeno 30 minuti. Mescolare la farina con lo zucchero, il sale e il bicarbonato. Aggiungere lo strutto e amalgamarlo bene agli altri ingredienti, in modo che il composto assuma un aspetto granuloso. Aggiungere le uvette con il loro liquido e, gradualmente, il siero di latte fino a ottenere una miscela piuttosto solida. Dare al composto la forma di un tondo alto circa due centimetri e mezzo. Tagliare il pane in otto spicchi uguali. Friggere i triangoli a fuoco vivo con poco strutto o olio cinque minuti per lato, quindi abbassare la fiamma e continuare a cuocere finché la superficie non assume un colore bruno-dorato. Servire tiepido con burro e miele. Irlanda in Italia: per informazioni sui viaggi in Irlanda, andare all'Ente del turismo irlandese, Via S. Maria Segreta, 6, 20123 Milano e all' Aer Lingus, linee aeree rlandesi, Galleria Passarella, 2, 20122 Milano.Isole: tranne alcune, sono fra i luoghi meno frequentati dalla valanga estiva di turisti. Noi ve ne proponiamo alcune, a voi scoprirle: Clare Island (Contea di Mayo); Inish Bofin (Galway); Inishturk (Mayo); Whiddy (Cork). Joyce, James: nato a Dublino nel 1882, morto a Zurigo nel 1941, uno dei più grandi scrittori del Novecento. L'Ulisse è il suo capolavoro, all'avanguardia per l'arditezza della sua concezione e per la tecnica assolutamente originale della scrittura.Letteratura irlandese contemporanea: tra i titoli più noti, di William Trevor, lo splendido Marionette del destino (Fools of Fortune) e il famoso Paddy Clarke ah! ah! ah! di Roddy Doyle, entrambi editi da Guanda; Le ceneri di Angela (Angela's Ashes) di Frank McCought, pubblicato da Adelphi; La metà di niente (In the Beginning) di Catherine Dunne, anch'esso di Guanda; Uno splendido isolamento (House of Splendid Isolation) di Edna O. Brien, Feltrinelli; Robert Mc Liam Wilson, Eureka Street, Fazi editori; Joseph O. Connor, Il rappresentante. Visitate la pagina dei nostri testi preferiti. Sono in vendita nei negozi o in rete Librerie: The Irish Store di Milano propone, accanto ai classici indumenti, della buona letteratura irlandese tradotta e pubblicata in Italia (e, per chi lo desiderasse, anche in lingua originale). Limerick: Il limerick è un genere letterario organizzato e codificato di nonsenso. Prende il nome, del tutto casualmente, da una contea irlandese. In genere, il primo verso contiene l'indicazione del protagonista. Nel secondo verso è specificata la sua qualità principale. Nel terzo e quarto verso vi è la descrizione del soggetto. Il quinto verso è un' esclamazione opportunamente stravagante. Lino e cotone: sono i filati più usati in Irlanda per la maglieria e per vari altri capi estivi.Maglioni: ne abbiamo troppi per descriverli, in varie lane, dalle più ruvide all' alpaca e, in estate, in lino, in lino e cotone, in seta grezza... È meglio che veniate a vederli.Musica: oggi la musica irlandese sta conoscendo un grande successo in tutto il mondo e, in particolare, in Italia. Ricordiamo solo alcuni gruppi e autori, fra i quali i Pogues, Waiting for Herb, Alan Stivell, Again, Waterboys, Dream Harder, Van Morrison, da Astral Weeks a Irish Hearth-beat, Enya, Clannad, Chieftains, The Long BlackVeil, Sinéad O. Connor, The Lion and the Cobra, i Cranberries, No Need to Argue, gli Ash, i Therapy?, Troublegum, e, infine, gli U2, War e The Joshua Tree. One by one: sinonimo di Donegal tweed (v.) che proviene dall' aspetto sgranato del tessuto.Patchwork (lett: fare pezze): più quadrati di tessuti di vari colori, cuciti insieme. In patchwork di lana ma anche di lino sono anche vari copriletto matrimoniali o su misura (su richiesta), gilet da uomo e donna.Bodywarmer (v.). Pecore: sono circa otto milioni, gli irlandesi 4 milioni compresa la recente immograzione di ritorno). Pogue Mahone's: colorita espressione irlandese, ma anche il più caratteristico pub irlandese a Milano, in via Salvini (Porta Romana). Random yarn, filato composto da fili di tutti i colori, accostati a caso, con un risultato particolare.Roll neck: collo arrotolato, una via di mezzo fra un dolcevita e un girocollo, (maglioni). Rugby shirts: polo a righe di vari colori, blu, verde e rosso, con colletto e polsini bianchi.San Brandano: Brennan Mac Hua Alta, questo era il suo nome irlandese, nacque alla fine del V secolo a Tralee; si diede alla vita monastica compiendo numerosi pellegrinaggi per mare.San Colombano: nato in Irlanda nel 540, si diede all' esilio volontario sul continente europeo e, dopo aver fondato vari monasteri, morì a Bobbio presso Piacenza nel 615. Manifestazioni in loco. San Patrizio: il protettore dell'Irlanda, nativo della Britannia romana, alla fine del IV secolo, sedicenne, fu rapito dai celti irlandesi. L'esperienza della schiavitù fece maturare in lui una profonda fede cristiana e, riacquistata la libertà, si dedicò all. evangelizzazione. Sciarpe: 70 sciarpe diverse per colore, misura, tessuto forse la maggiore scelta di sciarpe in lana grezza, lambswool, alpaca, seta e cotone, lana e seta, mohair, lana bouclé, lana e alpaca, lino, lino e cotone, seta lana merino. Swift, Jonathan: scrittore irlandese di Dublino, nonché uomo politico del Sei-Settecento attivo nel suo Paese, è stato l' autore de I viaggi di Gulliver (1726). Nel suo famoso libello Una modesta proposta, con acida ironia e deridendo i governanti inglesi dell'epoca, proponeva di risolvere il problema della carestia in Irlanda dando da mangiare a quel popolo i propri bambini.Tagli di tessuti: i telai manuali degli artigiani irlandesi sono larghi 75 cm. Per una giacca taglia 50 occorrono quindi 4 metri di tessuto. In tweed grezzo, o con 35% di mohair e 5% di cashmere. In Donegal tweed (v.), Herring bone (v.) ecc. Su ordinazione una vasta scelta.Taglie: misure di capi di abbigliamento. In Irlanda si usano quelle inglesi. Alcuni produttori che esportano, si premurano di indicare la taglia europea. Per i maglioni le taglie vanno da S a L (con le relative estensioni). The Irish Store, siamo noi: dopo 13 anni di attività bbiamo selezionato, in lunghi viaggi in Irlanda, più di 40 fornitori e più di 250 prodotti. Per visitarci a Milano (corso di Porta Romana, 40, tel. 02 58322367 consigliamo la metropolitana, ma anche in automobile non è impossibile trovare parcheggio.Torba, in inglese turf: combustibile vegetale che si forma nelle zone paludose, viene tagliato in mattonelle. Queste vengono essiccate in mucchi di dimensioni visibili anche da chilometri e poi impilate lungo le pareti esterne delle case. La loro destinazione finale è il caminetto, dal qualesprigionano un profumo intenso e unico, se si è sottovento si sente anche da una distanza considerevole. In genere si va per torba dopo Pasqua, quando la stagione migliora e i venti primaverili hanno, in parte, prosciugato i terreni acquitrinosi. Esportata anche in Italia, vivai e coltivatori di funghi ne fanno grande uso. Ora la raccolta è controllata. T-shirts: ne abbiamo varie, quelle famose della Guinness e la linea ecologica dal nome Irish Wildlife. Tweed: è il nome commerciale di una stoffa di lana fabbricata in Scozia, nel bacino del fiume Tweed, era riginariamente usata per fare scialli; di carattere nettamente sportivo, ha l'aspetto di un sabbiato di due o più colori. Ma il significato in Italia si è esteso a tutte le lane che vengono da quella zona, anche quelle dei maglioni o delle sciarpe. L' Irlanda è conosciuta per il Donegal tweed (v.) e per ottimi tessuti in herring bone tweed (v.). Velluto e altro: cappelli e cloches per signora in fogge classiche o fiabesche. Velluti, tessuti impermeabilizzati efficaci per proteggere dall'acqua, lino e rafia per l' estate, con nastri e fiocchi dai colori pastello. Viaggi a tema: bicicletta, golf, passeggiate a cavallo, pesca, vela, sbornie, in giro per l' Irlanda con il nostro aiuto(info@irlanda.it) Waxed cotton: è cotone trattato in un bagno di cera speciale e reso impermeabile. Il tessuto è leggero, cade bene. In Waxed cotton abbiamo cappelli al larga tesa da donna, berretti da uomo.Whiskey (irlandese), Whisky (scozzese): la differenza principale è la distillazione, l'irlandese è distillato tre volte, lo scozzese solo due volte. Gli irlandesi sostengono di averlo inventato, gli scozzesi pure. Gli scozzesi sostengono di produrre il miglior whisky del mondo, gli irlandesi anche. Quindi? Un consiglio: provate un Midletone in bottiglie numerate invecchiato 25 anni. Le marche disponibili in Italia sono anche Jameson, Bushmills, Tullamore, Paddy e Powers. Wilde, Oscar: non è, come molti credono, inglese, bensì il noto scrittore è nato nel 1854 a Dublino in Westland Row. 19 ottobre 2003, ultimo aggiornamento Per qualunque richiesta: info@irlanda.itnovembre 2004
PERCHE' COMPRARE ALL'IRISH STORE La nostra scelta. I prodotti che vedete nel nostro sito sono stati scelti con attenzione in più di 20 viaggi (13 anni) in Irlanda, selezionando 40 produttori più vicini nel gusto a quello italiano (colori, nouances,taglie ecc.) La qualità. Se andate in Irlanda non troverete gran parte di quello che vedete nella vetrina , e se proprio volete fare da soli dovrete girare almeno 10 negozi, da Dublino al Donegal alla Connemara, a Cork ecc. Vi sono molti siti dove si possono comprare on line maglioni ecc. ma sono tutti dedicati agli irlandesi che vivono negli Usa, con gusto, lingua e prezzi americani. Provare per credere Tutto in uno. Di sicuro non trovate la gamma di articoli che abbiamo noi tutti in un solo sito. Quindi, per ordinare una camicia di cotone flanellato, una t-shirt della Guinness e un "mug" o ceramiche fatte a mano dovrete fare tanti ordini, pagare tante spedizioni, dare tante volte la vostra carta di credito, ecc. Il nostro sistema di pagamento non è automatico, con rischi o dubbi che ne derivano: i numeri della vostra carta di credito non vanno in rete ma vengono spediti a un Fax. E' vero, anche il fax può venire intercettato, ma dovrebbe esserci qualcuno che si prende la briga di installare congegni sulla nostra o sulla vostra linea.... non credo che valga la fatica.E se desiderate essere sicuri al 100% spedite via fax le cifre della carta eccetto le ultime 4 che comunicherete via telefono su richiesta dell'incaricato. Perché noi esistiamo anche non virtualmente: un negozio e un numero di telefono e di fax, se avete dubbi o richieste ci potete trovare facilmente o addirittura visitare. I prezzi: confrontateli! forse poi sarete della stessa idea di alcuni nostri clienti che dicono "costa meno che in Irlanda".Lo staff dell Irish storeNovembre 2004
Stiamo scegliendo per voi alcune scuole di Inglese, in luoghi di una bellezza singolare, dove si può anche fare equitazione o altro.Siamo in attesa di altre combinazioni.Chi volesse proporci delle combinazioni ci lasci un link sull'argomento scuole.
come cercare i prodotti nel catalogo on line Nel negozio on line sono presenti circa 200 prodotti, che aumentano ogni settimana. Se consideriamo le varianti di colore sono circa un migliaio. Se non utilizzate gli strumenti di ricerca rischiate di vedere solo una parte dei prodotti che vi interessano.Un primo modo semplice per cercare i prodotti è cliccare, in alto a sinistra, l' "area" che vi interessa: casa, uomo, donna, bambino, estate. All'interno troverete altre suddivisioni che vi proporranno ciascuna articoli del medesimo tipo: per es. in "uomo" :camicie e per la notte (4)cappelli e berretti in tweed (6)cravatte (11)maglioni aran (4)che vuol dire: quattro articoli nella sezione camicie e per la notte, 6 in cappelli e berretti........Cliccando su uno di questi vi appariranno i singoli articoli con una piccola fotografia. Cliccando sulla foto avrete la scheda del prodotto. Potrete guardare la foto più grande, vedere taglie e colori, e anche fare un ordine.Secondo modo: la ricerca. In tutte le pagine, a sinistra, vi è "ricerca veloce" (colonnina qui a sinistra). Scrivete nella casella vuota una parola: "maglioni" , meglio solo l'inizio, "magl" , per non rischiare di non trovare niente (nella descrizione del prodotto c'è la parola "maglione", ma, si sa, il computer è preciso - e stupido - e non riconosce la somiglianza, quindi vi risponde picche).Vi compariranno tante schede di prodotto che contengono, nell'intestazione, la radice "magl"Proseguite come prima, ma vedendo solo i prodotti che avete richiamato con la ricercaTerzo modo: la ricerca complessa. Cliccandoci sopra (vicino alla ricerca veloce) vi appare una pagina dedicata a questa ricerca:Vi sono varie possibilità. Noi ve ne consigliamo un paio, le altre sono meno interessanti: 1) Descrizione: scrivete il meno possibile, come nella ricerca semplice, ma estendete la ricerca a: "Cerca ANCHE nella DESCRIZIONE DEI PRODOTTI, più potente della ricerca semplice, perchè nella ricerca sono incluse anche le parole contenute nelle descrizioni, dove spesso sono menzionati i materiali: tweed, ceramica, tessuto, tartan, ecc."Categorie: solo se volete vedere tutto quello che c'è in una sezione del negozio. Non funziona da solo.Produttori: non implementato.2) Prezzo minimo:2) Prezzo massimo:(da utilizzare anche insieme. Per esempio: regali nella fascia tra 9 e 25 euro, prodotti con prezzo inferiore a 10 euro)Dalla data: sconsigliato Alla data: sconsigliatoSe non compare nulla provate ad estendere la condizione che vi sembra più limitativa. Es:un intervallo di prezzo tra i 9 e i 25 euro Fine della descrizione della ricercadicembre 2004
Come ordinare i prodotti nel negozio on lineSe siete già iscritti l'ordine è molto semplice:Scegliete il prodotto che volete comprare, la taglia e il colore, poi lo "mettete nel carrello"Continuate pure a comprare, verrenno ricordati tutti i prodotti che avete deciso di "mettere nel carrello". La vostra lista della spesa la potete VEDERE E MODIFICARE IN QUALSIASI MOMENTO, in alto a destra c'e "carrello", pigiate lì e compariranno in bell'ordine tutti i prodotti che avete intenzione di acquistare. A fianco di ogni prodotto compare un quadratino vuoto. Vi permette di eliminare il prodotto, solo quello, un quadratino per ogni prodotto. Tutte le decisioni sono reversibili o da confermare ("sei sicuro?") Quando avete deciso che i prodotti sono quelli giusti e che la spesa si può concludere, andate alla "cassa". Altre domande guidate vi permetteranno di concludere l'acquisto. MA-- se non siete già registrati, dovete farlo, altrimenti non sapremo dove mandarvi i prodotti. Vi verranno chiesti nome, cognome indirizzo, un numero di telefono e una password a vostra scelta.La "username" è uguale al vostro indirizzo di e-mail, è più semplice, vi dovrete ricordare o segnare solo la password che avete scelto. Una password, per non perdere la vostra storia o il carrello che avete abbandonato l'ultima volta che vi siete connessi, è comunque sempre recuperabile con il pulsante "password dimenticata?" Scrivendo il vostro indirizzo di e-mail vi verrà spedita una password nuova da utilizzare la prima volta che rientrate e che potete modificare a vostro piacimento. Il sistema di password non può essere visto nemmeno dal manager di sitema, se volete notizie tecniche scrivete a whiteready.comSe continuerete a usare il vostro "account", o "sistema di riconoscimento", non dovrete perdere tempo a riscrivere ogni volta tutti i dati.Potrete anche registrare fino a 4 indirizzi di persone care, alle quali spedire articoli di vostra scelta.fine della descrizione "come ordinare"ott 2004
Le mille qualità della lanaUna fibra di lana al microscopio assomiglia al tronco di una pianta tropicale. La sua struttura esterna infatti è un rivestimento di scaglie sovrapposte fra loro come le tegole di un tetto, fatte di una sostanza proteica detta cheratina. Quasi la stessa sostanza presente anche nei capelli e nelle unghie.Sotto il rivestimento esterno le cellule formano una struttura detta a mattoni e calce, perché ricorda molto da vicino quella dei muri.Struttura che rende la fibra molto robusta. Alcune lane di minor finezza, oltre alla cuticola esterna e alla corteccia interna, contengono un midollo centrale molto poroso; la fibra che ne risulta è più leggera e assai più gonfia, ed è chiamata medullata.La lana è la fibra più igroscopica che esista, è cioè in grado di assorbire vapore acqueo fino a un terzo del suo peso senza dare la sensazione di bagnato. Questo succede perché la fibra è come posta di aminoacidi in grado di attrarre e incorporare molecole di acqua nella struttura della fibra stessa, a differenza per esempio della spugna, che ha un assorbimento di natura capillare.Con clima umido o in caso di intensa sudorazione la lana attiva un processo di traspirazione per cui assorbe l'umidità e la restituisce all'ambiente: un capo di abbigliamento in lana assorbe momentaneamente il sudore e poi lo trasferisce all'esterno, fornendo così una termoregolazione.Un cappotto di lana, se esposto a temperature fredde, comincia ad assorbire umidità e anziché raffreddarsi aumenta di 2-3 gradi la sua temperatura: questa reazione ritarda fino a 4 ore il raffreddamento del tessuto, dando modo al corpo umano di adattarsi gradualmente alla nuova situazione ambientale.La lana ha un potere di assorbimento così elevato, perché non ci sono, per esempio, asciugamani di lana? Semplice: la lana assorbe solo il vapore acqueo, non l'acqua, e quindi è idrorepellente. La materia cerosa e grassa che riveste le fibre e che non viene eliminata neppure dai solventi usati nel lavaggio a secco, rende la lana repellente ai liquidi.La lana si rivela più resistente allo sporco, soprattutto alla polvere. Ciò è dovuto alla sua scarsa elettricità statica: cioè ne accumula poca e di conseguenza attira poca polvere. Sono proprio le scaglie che rivestono le fibre di lana a impedire che la polvere penetri a fondo: un trucchetto che serve alla pecora per non sporcare il suo pelo.Ma la principale caratteristica della lana è quella è di tenere caldo, cioè di avere un elevato potere di isolamento termico. Ma, qui sta la straordinaria qualità della lana: l'isolamento è possibile sia contro il freddo che contro il caldo.I beduini del deserto sopportano di giorno le temperature più elevate del mondo e di notte il freddo del deserto proteggendosi con un barracano di lana. E le pecore, poverine, non sentono caldo, così avvolte come sono da chili di lana? Pare di no. Basti pensare che, per un esperimento, alcune pecore vennero coperte con mantelli neri, sotto un sole cocente e temperature che sfioravano i 100 gradi. Eppure nessuna di loro mostrò il benché minimo segno di cedimento.L'isolamento termico di un tessuto è in sostanza la quantità di aria che le sue fibre riescono ad intrappolare: più aria catturano, maggiore è il potere isolante. Mediamente un tessuto per l'abbigliamento si compone per tre quarti di aria e per un quarto di fibra, mentre in una coperta di lana si trova solo un 10 per cento di fibra contro un 90 per cento di aria.Le scaglie della lana di cui parlavamo all'inizio danno alla fibra una certa ruvidezza e con i loro interstizi ne aumentano la superficie. II risultato è che le fibre di lana riescono a immagazzinare e a trattenere una maggiore quantità di aria. Ecco spiegata l'indifferenza delle pecore al caldo come al freddo e la preferenza degli uomini del deserto per gli indumenti di lana.La lana possiede un elevato potere ignifugo: prende fuoco con difficoltà, non propaga la fiamma, sviluppa poco calore e poco fumo. Ma soprattutto non si scioglie, evitando così pericolose ustioni da materiale incandescente.Per questo motivo sono in genere di lana i tessuti d'arredamento che rivestono aerei, treni, pullman, cinema e locali pubblici. I tessuti destinati a questi usi sono sottoposti da alcuni anni a uno speciale trattamento basato sull'impiego di zirconio/titanio, che ne aumenta il potere ignifugo.La lana è essenziale anche per tutti quelli che hanno a che fare con il fuoco (vigili del fuoco, addetti agli altiforni, corridori automobilisti): indossano tute trattate in modo da proteggerli.La resilienza, ossia la capacità che ha la lana di ritornare allo stato originario anche dopo una pressione prolungata, la si può constatare osservando come l'impronta di un grosso mobile sulla moquette scomparirà poche ore dopo che lo si è spostato. Così pure non occorre fare molta fatica per stirare un capo di lana. Quando viene a contatto con il calore, e in special modo con l'umidità del vapore, la cheratina contenuta nella lana subisce dei mutamenti chimici, diventa più facilmente deformabile e dunque più docile alla stiratura. Non appena cessa l'azione del vapore i legami chimici si ricostituiscono e il tessuto assume la posizione data con il ferro da stiro.novembre 2004°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
COME TROVARE LA MISURA DEL VOSTRO COPRICAPOMisura la circonferenza del tuo capo dove di solito calzi il cappello. Usa la tabella qui sotto per determinare che misura del cappello ordinerai. Misure dei cappelli e dei berrattiMisura del cappello (in negozio)SMLXLXXLMisura della testa (GB)6 7/877 1/87 1/47 3/87 1/27 5/87 3/47 7/88Misura della testa (USA)(inches)22 1/822 1/222 7/823 1/423 5/82424 3/824 3/425 1/825 1/2Misura della testa (euro)(cm)56575859606162636465
NON E' FRANCHISING1) Quello che proponiamo è una collaborazione. Chi vuole aprire un negozio con prodotti irlandesi credo abbia un migliaio di domande, un paio di viaggi da preparare, una decina di decisioni importanti da prendere. Noi vi aiutiamo in questo percorso.Mandate un mail a: ingrosso@irlanda.it. Avrete sollecita risposta.2) Servizio stagionale di fornitura di prodotti irlandesi. Mandare una mail per contattarci. ingrosso@irlanda.it3) Fornitura di articoli di abbigliamento per pub irlandesi in Italia. Contattateci.Tutti i clienti verranno linkati nel sito al pulsante "gli altri negozi"Chi ha un sito avrà menzione nella directory "link"novembre 2004
Partecipiamo al concorso, vogliamo vincere "MEDIASTARS premia le migliori campagne pubblicitarie e premia soprattutto anche i Tecnici che le hanno realizzate.MEDIASTARS si posiziona come premio innovativo perchè dedicato soprattutto alle persone, ossia ai Tecnici Pubblicitari Professionisti, solitamente esclusi dai riconoscimenti ufficiali e ai quali invece va il merito della buona riuscita di una comunicazione pubblicitaria. Questa formula innovativa è stata accolta infatti con molto favore."
GLI ALTRI NEGOZIA Bologna Green Notes, un negozio storico avviato da Maria e continuato da Francesca. E' in centro, la vetrina è piccola, dall'esterno non si può immaginare quanto grande sia questo splendido negozio. Uomo, donna, bambino, casa, un po' di tutto, il meglio della produzione artigianale irlandese.The Irish ShopVia Castiglione, N. 11/A, 40124 Bologna Telefono 051 229402, Fax 051 3390487, the.irish.shop@fastwebnet.it
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I MARCHI E IL LORO SIGNIFICATOQuesto marchio esiste dal 1964, quando venne creato dal Segretariato Internazionale della Lana, per identificare i prodotti composti appunto di Pura Lana Vergine. Il suo inventore è un designer italiano, Francesco Saroglia, che ha rappresentato un gomitolo stilizzato.L'uso del marchio è stato registrato in 117 Paesi. Fino al 1994 veniva concesso gratuitamente a produttori di filati, tessuti, confezioni, maglieria ed arredamento (coperte, tappeti, moquette).La necessità di reperire nuovi fondi per sostenere l'immagine della lana il cui prezzo era crollato ha costretto il Segretariato Internazionale della Lana a richiedere un contributo per la licenza d'uso.Oggi il produttore che vuole fregiarsi del marchio deve pagare 5.000 dollari all'anno a patto naturalmente che i prodotti rispettino gli standard previsti. Per le aziende di piccole dimensioni il contributo è ridotto a 2.000 dollari. Vediamo innanzitutto il significato delle parole.Pura lana significa che si utilizza solo lana al 100 per cento.Vergine vuol dire lana di tosa, cioè lana mai usata, non rigenerata, non recuperata da stracci o da precedenti lavorazioni industriali.In primo luogo, se il nostro manufatto reca il marchio vuol dire che è composto al 100 per cento di lana, anche se è ammessa una minima tolleranza (un massimo di 0,3 % di impurità presenti involontariamente nelle fibre oppure un massimo del 7% di altre fibre presenti a scopo decorativo).Il marchio garantisce, oltre alla composizione, il superamento di standard qualitativi quali la solidità dei colori, la resistenza alla rottura e i trattamenti di irrestringibilità (che non sono però obbligatori).Come si realizza in controllo di qualità? Il Segretariato Internazionale della Lana preleva campioni presso i produttori e da negozi al dettaglio, li porta nei propri laboratori e, se rileva infrazioni, fa scattare adeguate sanzioni. Inoltre gli utilizzatori del marchio Pura Lana Vergine devono trasmettere all’ufficio controllo di qualità, stagionalmente i campioni dei nuovi prodotti. Così saranno tranquilli sia loro che il consumatore finale. MISTO LANA VERGINEI capi di abbigliamento composti di lana e altre fibre hanno i loro pregi e i loro difetti. Dal 1971 esiste un marchio di qualità anche per i misti lana, creato proprio allo scopo di garantire il contenuto di lana vergine presente nei prodotti misti. Il marchio può essere applicato solo ai prodotti a prevalenza di lana e la soglia minima è il 60 per cento.Naturalmente la percentuale di lana può essere superiore, ma il marchio indica sempre chiaramente la composizione del tessuto.I misti lana offrono alcuni vantaggi rispetto alla pura lana: costano meno, sono più resistenti e di più facile manutenzione. In conclusione acquistare un capo in misto lana non significa buttare i propri soldi al vento.Gennaio 2005
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GLI ANIMALI E LE LORO LANEPreziosissimo, sofisticato, inarrivabile. Il cachemire (o cashmere, in inglese) è l'oro dei tessuti di lana. Si potrebbe anche dire che il suo prezzo è molto vicino a quelli delle vetrine dei gioiellieri. Perché è tanto caro? La fibra del cachemire proviene da una razza di capre che vive in Tibet, Cina, Mongolia, e Iran, anche se il nome proviene dall’India. Il Kashmir infatti è una regione dell’India settentrionale, dove nel XV secolo questa razza di preziose capre cominciò a espandersi. Oggi, però, il cachemire più pregiato non viene questa regione, ma dall'Estremo Oriente. Due volte l'anno a Canton,. in Cina, si tengono le grandi aste internazionali della lana di cachemire, durante le quali si vendono balle da 50, 100 e 200 chili di fibre.La cachemire è una capretta vellutata che vive alle alte quote e che, nonostante numerosi tentativi, non ha mai voluto saperne di adattarsi ai climi europei. Nelle zone in cui vive, la temperatura tocca durante l'inverno anche 30 gradi sottozero. Più i pascoli sono tormentati dal vento gelido, più caldo e soffice viene il cachemire.In primavera poi i tosatori, armati di pettine, prelevano la lanugine che si è formata nel sottopelo delle capre per proteggersi dal freddo.Ecco ottenuta la materia prima per l'Industria tessile.Ogni capra fornisce in media 200 grammi di cachemire, di cui 110 sono usati per la manifattura e Il rimanente per altri usi. Quindi non c'è da stupirsi se il maglione in cachemire costa come l'oro: per farlo occorrono sette caprette e ben cinque chilometri e mezzo di filo, pari a circa 300 grammi di pelo.Altra considerazione viene dalla grande quantità di maglioni che dichiarano essere di cachemire. Un dubbio sorge: diranno tutti la verità?Una volta giunto in Occidente il cachemire viene trattato, tinto (esistono 20 colori di base) e oliato per renderlo più morbido. La sua finezza è inferiore soltanto a quella del pelo di vigogna.Come ogni prodotto prezioso anche il cachemire è oggetto di truffe più o meno ben congegnate. Negli Stati Uniti c'è un consorzio di qualità che controlla il cachemire e le lane camelidi vendute nei negozi di abbigliamento.Secondo gli esperti di questo consorzio il 15 per cento del mercato è invaso da capi in cui il cachemire non supera il 5 per cento del tessuto. Il resto sono stracci, capelli, fibre sintetiche, lapin, perfino amianto e carta di giornale.Purtroppo non esistono veri e propri marchi di qualità come quello della Pura Lana Vergine, ma in base a una direttiva C.E.E. del 1983 i capi composti interamente o parzialmente di cachemire possono portare il marchio Pura Lana Vergine.Ecco l'etichetta di cui ci si può fidare: 80% Lana Vergine , 20% cachemire Il metodo migliore per scegliere il vero cachemire resta quello di affidarsi ai propri polpastrelli. Al tatto il cachemire deve dare la sensazione di pienezza. Non basta che sia morbido: esistono infatti lane merine extrafini che sono morbide come il cachemire.Se si notano le palline sull'indumento, ovvero il fenomeno del pilling, siamo in presenza di cachemire composto di fibre corte, e dunque non bellissimo, oppure il tessuto ha subito un finissaggio sbagliato.Occorre controllare la provenienza del capo. Le migliori garanzie vengono dal Made in Scotland e made in Italy, ma si può trovare anche del cachemire Made in China: si tratta di un tessuto di qualità inferiore (con finiture approssimative), di quattro colori (beige blu grigio cammello) e con un prezzo molto inferiore alla media. Nonostante ciò questo cachemire va a ruba in tutto il mondo. Altro parametro di scelta è il prezzo: il cachemire più caro è quello bianco. Seguono quello grigio e quello bruno.Il più pregiato è il cosiddetto two ply, cioè due fili ritorti che assicurano una maggiore resistenza e durata del capo.E' comunque possibile trovare del buon cachemire anche a poco prezzo, gli appassionati sussurrano nomi di laboratori dove si risparmia anche notevolmente; i canali sono numerosi; ma non sempre ortodossi. In definitiva chi non conosce il cachemire è meglio che paghi qualcosa in più per avere maggiore sicurezza sul capo da acquistare. Ma prima, ovviamente, deve confrontare i prezzi di più punti vendita. Il lambswool (alla lettera lana d'agnello) non esiste. Era utilizzato storicamente in Inghilterra e si identificava con una qualità superiore. .Ci sono varie qualità di lambswool: gli agnelli di razza superiore producono una fibra meno pregiata. Le fonti di provenienza sono la Nuova Zelanda, il Sudafrica el'Australia. All'origine delle fibre nobili c'era lui, il cammello. Comparso nell'America del Nord, si spinse con varie migrazioni in Asia (attraverso lo stretto di Bering) e poi in Sudamerica ( sulla Cordigliera delle Ande peruviane, cilene e boliviane).Dopo secoli di incroci diede origine a un'intera nuova famiglia, quella dei camelidi (o auchenidi), le cui fibre oggi sono diventate preziosissime. La fibra tessile ottenuta dal cammello ha il tipico colore marroncino che tutti conosciamo: il color cammello. E al tatto si presenta morbida e compatta. Ben più fine è però il pelo di vigogna, che Con i suoi 12 micron diametro, batte qualunque fibra naturale. Solo recentemente le fibre sintetiche sono riuscite ad ottenere le famose microfibre con di metro al di sotto dei l0 micron. Prende il nome da un piccolo camelide, la vigogna appunto, che vive allo stato brado in Perù e che da sempre, per ottenere il suo mantello, veniva ucciso. Il pericolo del sua estinzione ha spinto il governo peruviano a vietarne rigorosamente la caccia.La vigogna produce due diversi strati di pelo: un sottopelo utilizzato per l'abbigliamento (di fibre fini, corte, dense) e un vello ordinario lungo e setoloso. Il governo peruviano sembra sempre pii deciso a lavorare la vigogna a casa propria, per poi rivenderla all'estero.Queste vicissitudini hanno notevolmente ridotto la quantità di pelo di vigogna sul mercato, facendo aumentare notevolmente i prezzi.Manufatti tessili di pregio si producono anche con il vello del lama, l'animale più simile al cammello in quanto a stazza fisica, e che vive sulle Ande peruviane, boliviane, equatoriali e nell' Argentina nord-occidentale.Dalla sua tosatura invece si ricava un pelo ordinario e folto, di colore marroncino e bianco. Il sottopelo è più fine e viene utilizzato per tessuti leggeri al tatto, caldi e lucidi. L'alpaca. Anche questa si ricava da un animale molto simile al lama, utile alle Popolazioni andine anche per la carne.L'alpaca viene allevata in gregge e tosata ogni due anni.La lana è divisa in base a sette colori fondamentali: bianco, grigio, marrone chiaro, marrone scuro, nero, pezzato e il ricercato rossiccio. come per la vigogna, si tosano il pelo e il sottopelo, più lanoso e pregiato.Anche per l'alpaca è stato coniato un marchio di garanzia (con il profilo stilizzato dell'animale), che garantisce i capi con almeno il 50 per cento di fibra di lana. Il prezzo di un capo di alpaca è decisamente più ragionevole rispetto alla vigogna.Infine nella famiglia dei camelidi c'è anche il guanaco, che come la vigogna vive allo stato brado e per riuscire a catturarlo occorre addirittura ucciderlo. Il suo manto è simile a quello della volpe rossa: ha il pelo dritto e privo di mano lanosa. Per questo viene impiegato sopratutto per fare pellicce. La fibra di alpaca viene messa in commercio lavata o pettinata. I capi di abbigliamento composti interamente o in parte di queste fibre nobili (alpaca, cashemere, guanaco, ecc.) possono recare il marchio Pura Lana Vergine, con la denominazione del tipo di lana e la percentuale contenuta. Il coniglio d’Angora. L'animaletto da cui si ricava l’omonimo pelo, particolarmente soffice al tatto e molto calda. Il Paese dove se ne produce di più è la Cina, ma in passato (fino alla vigilia della seconda guerra mondiale) anche gli allevamenti italiani in Toscana e Veneto, erano molto apprezzati.La tosatura di questo animale (di cui non si conoscono le origini) viene eseguita ogni tre mesi, pettinandolo, proprio come molti fanno con il loro cane o gatto. Un coniglio d’Angora produce in media 300 grammi di fibra e la sua produttività dura una decina di anni.Il segreto della morbidezza e del candore del pelo sta nella tecnica particolare di allevamento, in gabbie tenute accuratamente pulite e nella semi oscurità.E’ conosciuta invece l’origine della capra da cui si ricava il Mohair.E' una capra che popola da oltre 2000 anni le regioni turche intorno ad Ankara (da cui prende il nome. Oggi questa razza viene allevata anche negli Stati Uniti e in Sudafrica.La fibra di mohair è meno arricciata rispetto alla lana, è liscia al tatto, lucida e ha un colore bianco trasparente. Ma le sue caratteristiche sono, tutto sommato, simili a quelle della lana della pecora, specialmente per il calore, la resistenza e l'elasticità. Simile al mohair è il kid mohair, cioè il pelo dei capretti. Ha le steese caratteristiche ddi quello delle capre adulte, ma il tessuto ottenuto è più fine.Gennaio 2005
LE VARIE FACCE DELLA LANALa flanella vanta origini antiche visto che se ne parla per la prima volta nel Cinquecento. Il termine deriva dal francese flanelle, a sua volta derivato dall'inglese flannel e prima ancora dal gallese gwlanen, nome dato a una particolare lana locale.Spesso la flanella può essere confusa spesso con un tessuto chiamato viyella. Non è una truffa: la viyella è un marchio scozzese regolarmente registrato la cui composizione è 55 per cento lana e 45 per cento cotone. Un tessuto misto ricco di lana.Tipicamente inglese è anche il tweed, un tessuto di lana cardata un po' grezza e un po' ispida, nei vari colori tipici dei paesaggi inglesi: dal verde muschio al marrone bruciato. Il luogo di origine del tweed è l'Harris, ovvero la parte meridionale dell'isola di Lewis, nell'arcipelago delle Ebridi, a nord della Scozia. Lì si allevano i famosi montoni dalla testa nera, i black-heads, dalla cui lana gli abitanti del luogo producono il tessuto tinto con colori ricavati da mirtilli, zafferano, torba e licheni.Il nome del tessuto, attraverso varie evoluzioni dialettali, deriva del verbo inglese twill, che significa tessere in diagonale.L'unico tweed davvero originale è proprio quello prodotto nell'isola, cioè l'Harris Tweed. Il marchio che lo caratterizza è una palla (o bisante, nella terminologia araldica) sormontata da una croce. Sull'etichetta si può trovare l'indicazione hand Woven, che significa tessuto a mano. Solo così si può avere la garanzia di indossare un tessuto di lana purissima con trama diagonale e a rilievo, in cui sono mescolati almeno due o tre colori ottenuti direttamente dalla natura.Le varietà di tweed sono molte: dall'overchecked al pied-de-poule, fino all'home spun, molto più gonfio degli altri e con ciuffi di peli di lana in rilievo.Il tweed comunque non viene prodotto solo nell'Harris. Un altro famoso tweed, il Donegal, è originario dell'Irlanda.In questo campo si verificano sovente degli abusi. Ormai la maggior pane di questi tessuti vengono prodotti in Italia (largamente nella Zona di Prato) e spesso si utilizzano nomi inglesi per accrescerne il valore commerciale.In generale si può dire che i tweed italiano ha colori più accesi e brillanti di quelli originali. I tessitori italiani assicurano un buon successo commerciale al nostro tweed e gli stilisti lo utilizzano per le loro collezioni.Il tweed è entrato da tempo nella letteratura e nel cinema. Tanto per citare a caso, con abiti e giacche di tweed sono rigorosamente vestiti due famosi personaggi letterari: il celebre detective Sherlock Holmes, e Phileas Fogg, il protagonista del Giro del mondo in 80 giorni. Nel cinema i personaggi vestiti di tweed sono innumerevoli.Naturalmente seguono alla lettera il detto inglese secondo cui, per essere rudi e affascinanti allo stesso tempo, la giacca di tweed non va mai stirata. Filati, fascette, maglioniIl filato è quello che si ottiene dalla tessitura delle varie fibre animali, vegetali o minerali. Quello per lavorare a mano è venduto in gomitoli o in matasse. Quello per lavorare a macchina, in matasse o in rocche a forma di cono o di cilindro.In commercio c'è una gran varietà di filati formati da uno o più capi, cioè da un singolo filo o da più fili. Oltre a una vasta gamma colori, i filati hanno diversi spessori: si va da quelli sottili (a 2, 3 o 4capi) a quelli più pesanti tipo sport o tweed.Fili di 2 o più capi possono essere combinati tra loro in modo formare filati più consistenti. A seconda del metodo di filatura e stono filati molto ritorti, morbidi o arricciati. L’etichetta o fascettaInnanzitutto il contenuto, ossia il tipo di filato: se di pura lana misto lana o di fibre sintetiche. Le quantità sono indicate in percentuali. Se si tratta di lana vergine ci deve essere l'apposito marchio registrato. Poi, cosa molto importante, sono indicati con numeri il colore, il bagno. A questo Proposito occorre tenere presente che il tono del colore di un gomitolo può variare leggermente da un bagno all'altro per cui quando si comprano diversi gomitoli dello stesso colore è bene sempre controllare che provengano tutti dallo stesso bagno.Sulla fascetta delle matasse e dei gomitoli è indicato anche il peso, che per legge può essere solo di 50 o 100 grammi. Molto utile è l'indicazione della metratura per capire (in rapporto al prezzo di quel gomitolo) cosa, o meglio ancora, quanto lavoro si può fare con quel dato tipo di lana. , Ci sono gomitoli di 50 grammi che hanno un filo lungo 100 metri e gomitoli di un altro tipo di lana (ma sempre del peso di 50 grammi) che arrivano anche a 200 o 300 metri di lunghezza: in questo caso il filato è molto sottile. Infine sulle etichette sono stampate (anche loro preziosissime) le istruzioni per il lavaggio. novembre 2004
DIECI DOMANDE DA FARE1) Ci possono essere, nella Pura Lana Vergine, fibre differenti dalla lana? per legge è ammesso solo lo 0,3 per cento di impurità2) Quali accorgimenti bisogna usare per lavare e stirare un capo in lana? E' sempre utile farsi spiegare il significato delle etichette per la manutenzione. Un semplice trattino nero posto sotto i simboli può voler dire molte cose!3) Se un capo di abbigliamento è marcato Pura Lana Vergine posso fidarmi ciecamente? Quasi sempre. Però è bene controllare se in fianco all' etichetta c'è un numero. E se si hanno ancora dei dubbi si può far controllare la composizione dal Ségretariato Internazionale della Lana.4) Quali trattamenti ha subito l'indumento? Informarsi sempre se il capo che si compra è irrestringibile o lavabile in lavatrice5) Il capo si può indossare senza problemi a contatto con la pelle? La Pura Lana Vergine non dà alcuna irritazione alla pelle, semprechè la pelle non soffra di specifiche allergie. In caso contrario significa che l'indumento non è di qualità6) Come si lava un capo di lana? Cercare di attenersi sempre alle istruzioni indicate sulle etichette e sui cartellini7) Come si distingue il cashmere dalla lana extrafine?Purtroppo solo approfondite analisi al microscopio riescono a rilevare, con buona approssimazione, la composizione in mista tra lana e cashmere in un prodotto finito8) Perché si usa la parola "cachemirette"? Sta ad indicare che in un capo in lana c'è una presenza significativa di cachemire, massimo 25 per cento9) Che cosa garantisce il marchio "Original Wool"? Nulla.Quasi sempre maschera un basso contenuto di lana10) Mi posso fidare di quello che dicono i commercianti? I loro consigli sono utili. Ma va controllato sempre che quello che ci viene venduto corrisponda al prodotto che abbiamo richiesto DIECI DOMANDE DA NON FARE 1) E' migliore la lana cardata o quella pettinata? Cardatura e pettinatura sono solo due procedimenti diversi dalla lavorazione della lana finalizzati ad ottenere prodotti differenti2) Perché c'è il marchio Pura Lana Vergine se il capo contiene altre fibre a scopo decorativo? Il marchio Pura Lana Vergine mette la presenza di altre fibre a scopo decorativo fino al 7 % 3) C'è lana rigenerata in un capo di Pura Lana Vergine? Vergine vuoi dire lana di tosa4) Il marchio Pura Lana Vergine garantisce l'irrestringibilità del capo? Il trattamento di irrestringibilità è facoltativo5) Un capo con marchio Misto Lana Vergine contiene più lana o più sintetico? Un capo con marchio Misto Lana Vergine con almeno il 60 per cento di lana. Quindi sempre più lana che altre fibre 6) Esistono coperte di lana pettinata?No. La coperta, essendo solitamente soffice e voluminosa, richiede di essere confezionata con lane cardate7) Le fibre sintetiche sono sconsigliate per l'abbigliamento No. Soprattutto in alcuni settori come quello sportivo sono adatte per le loro caratteristiche di praticità e di facile manutenzione8) Si può usare la lana anche per l'estate? Certamente. Bisogna comunque assicurarsi che il capo sia realizzato veramente con tessuti specificatamente concepiti per l'estate, cioè leggeri, freschi e nello stesso tempo ingualcibili9) La lana si restringe? Se non ha subito dei procedimenti speciali, sicuramente. Questo però si verifica, molto di più maglione che in un abito. Per mantenere sempre in forma vostro capo in lana dovrete averne particolare cura10) Ci si può fidare di un capo in tweed prodotto in Italia?sì, anche perché nella realtà la maggior parte di questo tipo di tessuto viene realizzato non più in Gran Bretagna bensì in Italia
Dizionario: lana tessuti tessiliAgugliera: con questo nome vengono chiamati i filati destinati ad essere lavorati a mano.Alpaca (llama pacos lé): pelo fornito da un camelide simile al lama, appartenente alla famiglia degli Auchenidi. L'alpaca viene allevato per il pelo, prodotto in una splendida gamma di colori naturali. Il filato che si ricava è piuttosto rustico e meno fine della vigogna. Molto usato dall'industria tessile, a lui si fa ricorso per tappeti, pellicce, cappelli, giacche, ma anche misto al cotone.Angora: razza caprina originaria della Turchia, più precisamente da Ankara, da cui prende il nome.Anorak: giacca a vento trapuntata.Armatura: struttura del tessuto. Se ne trovano di tre tipi: tela, saia, satino.Astrakan: pelliccia di agnello di pecora Karakul, allevata nella zona di Astraku, in Persia.Auchenidi (dal greco auchenios, cervice): appartengono a questa razza i camelidi sudamericani.Bachlyk: copricapo in lana a forma di cappuccio a punta con bande che si incrociano sotto il collo. In uso in Russia.Barchetta: scollatura alta sul davanti e allungata in modo da lasciare scoperte le spalle.Baregé: tessuto in lana soffice e leggera proveniente dall'omonima città negli Alti Pirenei.Barracano: veste di lana o cotone che avvolge il corpo lasciando libere testa e braccia. In uso presso le popolazioni dell' Africa settentrionale.Beaver (termine inglese, in italiano castoro): panno destinato ad uniformi. ' Bedford cord: tessuto dapprima in lana, oggi in cotone, con caratteristiche simili a quelle del velluto. Originario degli Stati Uniti.Bengalina: stoffa in lana o seta originaria del Bengala, tipica:avere la trama cordonata.Berta: dal nome della madre di Carlo Magno. Piccolo scialle o pettorina di lana per coprire le scollature.Blazer: giacca sportiva in lana a tinta unita, generalmente scura.Bolero: di origine spagnola. Panciotto corto, aperto sul davanti c punte arrotondate. Porta lo stesso nome anche il cappello di feltro nero tondeggiante dei toreri.Borra o Duvet o Sottopelo o Tiflit: preziosa coltre protettiva che ripara l'epidermide delle capre cashmere, dei camelidi in genere degli animali che vivono nei climi freddi. E' costituita dal pelo sottostante a quello di superficie (lungo e ordinario). Le sue fibre, corte e finissime, vengono usate per la realizzazione di manufatti di cashmere e cammello.Borsalino: cappello in feltro originariamente solo da uomo. Il nome deriva dalla famiglia di Alessandria che lo ha inventato.Botany: lana proveniente dalla baia di Botany, Australia. Il termine è diventato sinonimo di tessuti pettinati.Bottonato (o boutonné): filato a piccoli bottoni usato per maglieria e tessuti tipo Donegal.Bouclé, o frisé: tessuto con superficie a nodi e riccioli, sir all' Astrakan.Broccato: oggi indica un tessuto a disegno irregolare. In passsato designava un tessuto di seta arricchito da oro e argento.Caban: giaccone con tasche sul petto.Cache-nez (parola francese, in italiano nascondinaso): sciarpa invernale che copre collo, bocca e naso.Camelhair: in inglese, pelo di cammello.Cardato: tessuto le cui fibre non sono disposte in posizione parallela.Cashmere (o cachemire): fibra morbida e lucente ottenuta dall'omonima capra originaria dell'India del nord (provincia di Kashmir e allevata in Tibet, Cina, Mongolia e Iran (meno pregiata delle altre. I colori variano dal bianco e rossiccio).Casual: abbigliamento sportivo per il tempo libero.Catena (o ordito): i fili verticali di un tessuto.Check: in inglese quadrato, quadro.Cheviot: panno ruvido ottenuto dal vello della pecora allevata nella omonima regione inglese.Chevron: grosso disegno a spina di pesce.Chiné: filato a più colori con effetto screziato.Cimatura: operazione con cui si livella il tessuto o il pelo.Cotelé: tessuto a coste.Courtelle: termine francese che indica una fibra sintetica.Cover cloth: tessuto a Coste diagonali per soprabiti.Crepella: tessuto in lana con superficie leggermente crespa. Non prende pieghe.Crespo: (o crespon): tessuto secco ottenuto con filati molto ritorti e dalla superfice mossa.Cretonne: tessuto di cotone stampato.Crosspred: (termine inglese, in italiano: incrociato), si riferisce a pecore di razza incrociata.Damier (parola francese): riquadri a scacchi.Decatissaggio: Operazione di fissaggio a vapore dei tessuti per dare loro lucentezza e stabilità .Diagonale: tessuto a coste diagonali.Dolcevita: dal film di Federico Fellini "La dolce vita". Maglione a collo alto aderente, indossato da Mastroianni nel film.Donegal: tweed prodotto nell'omonima città dell'Irlanda.Double face: tessuto reversibile, a doppia faccia.Drap: tessuto con trama cardata e ordito pettinato. Drapperia: definisce in generale i tessuti da uomo.Drittofilo: tessuto tagliato seguendo il filo della trama.Etamine: tessuto rado tipo garzaFil à fil: tessuto a righine molto fitte, detto anche millerighe.Filatura: torcitura delle fibre per ottenere il filato.Finissaggio: operazioni di rifinitura del tessuto.Flanella: morbido tessuto di lana garzato, solitamente in tinta unita.Follatura: pressatura del tessuto mediante cilindri per renderlo compatto.Fresco lana: stoffa pettinata leggera e ingualcibile.Fuso: strumento appuntito e rotante sul quale il filo si avvolge e che conferisce al filo stesso la torsione.Fustagno: stoffa in lana grossa, morbida e pelosa per capi di abbigliamento. E' dotato di grande solidità e resistenza.Gabardina: tessuto pettinato a piccole coste diagonali.Galles (principe di): tessuto a quadri di varia grandezza, a più tinte..Garzatura: operazione di finissaggio che solleva il pelo dal tessuto.Gentile di Puglia: razza ovina pugliese.Georgette: tessuto crepon molto fine.Gobelin: arazzi prodotti dagli omonimi stabilimenti francesi.Grisaglia: tessuto con disegno a scaletta.Guanaco o Huanaco (llama huanachus molé o llama guanicos molé): molto simile al lama, vive allo stato brado nelle Ande meridionali argentine (fino alla regione sub-polare). Come l'alpaca, il lama e la vigogna appartiene alla famiglia degli Auchenidi. Vello composto da peli ordinari, sottopelo fine di colore marrone.Harris tweed: tessuto fatto a mano nell'isola di Harris (Ebridi).Homespun (termine inglese, in italiano tessuto in casa): stoffa pesante realizzata con filato irregolare dall'aspetto rustico.Huacayo: sottorazza dell'alpaca. Rappresenta il 90 per cento degli animali esistenti. Offre una fibra lanosa.Jacquard: tessuto prodotto con un telaio che comanda i fili dell'ordito secondo disegni su Cartoni perforati.Jaspé: filato e tessuto dall'aspetto screziato.Jersey: tessuto a maglia e circolare originario dell' omonima isola.Kid: denominazione del giovane capretto della lana d' angora (kid mohair) che produce il mohair più fine e pregiato.Knickerbocker: tessuto con superficie a nodi irregolari.Lambswool (termine inglese, in italiano lana di agnello): lana leggera a trama larga ottenuta dal vello degli agnelli.Lamé: broccato per tessuti di arredamento.Lana: fibra proveniente dal vello di varie specie di pecore.Laneria: indica in generale i tessuti da donna.Loden: tessuto di lana peloso e compatto di origine tirolese.Micron: misura usata in campo tessile per la determinazione del diametro (finezza) delle fibre. Corrisponde a 1/1000 di millimetro. Lo si determina con due sistemi: microscopio a proiezione (detto anche lanametro) e air-flow.Mohair: pelo prodotto dalla capra d'Angora.Mouliné: filato ottenuto dall'accoppiamento di due fili di colore diverso.Maglione: indumento di lana fatto a maglia, pesante, con maniche lunghe, collo spesso alto, lungo fino al bacino.Melange (parola francese, in italiano mescolanza): effetti sfumati del tessuto ottenuti con filati di diverso colore.Montgomery: dal nome del generale inglese che l 'ha reso famoso nel mondo. E' un giaccone di lana con cappuccio, lungo fino al ginocchio, spesso di color pelo di cammello, allacciato con alamari di corda e olivette di legno.Mouflon (parola francese, in italiano muflone): tessuto in lana a pelo folto e lungo usato per corpetti.Mussola: tela di lana leggerissima.Occhio di pernice: tessuto a piccoli punti bianchi.Orbace: tessuto sardo di lana resistente e impermeabile, usato per costumi tradizionali e, nel passato, per uniformi militari.Ordito: l'insieme dei fili che formano la parte longitudinale del tessuto (detta anche catena).Ottoman: tessuto a coste orizzontali molto marcate.Overcheck (termine inglese): riquadro su riquadro.Oford: tessuto originario dell' omonima città inglese, con ordito fatto di filato più fine di quello usato per la trama.Paletot (parola francese, derivata dall'olandese): soprabito invernale di lana generalmente scuro, indossato da uomini e donne. Una delle sue versioni, il paletot a secco, è fatta in twee.Panama: tessuto pettinato con filato molto ritorto.Panno: tessuto di lana solido, compatto, leggero e morbido, pressato, garzato e lucidato. E' usato per cappelli e per particolari capi di abbigliamento.Patchwork (termine inglese, in italiano lavoro di pezza): vari pezzi di stoffa o maglia cuciti insieme con cui si confezionano capi di abbigliamento, coperte, tappeti.Pelo d'angora: fibra fornita da alcune razze di conigli e di capre dal pelo lungo, soffice e setosoPettinato: tessuto in cui le fibre sono disposte parallelamente.Plissé (parola francese, in italiano pieghettato): tessuto pieghettato più o meno finemente.Pied-de-poule: disegno del tessuto che richiama la zampa di pollo.Poncho: mantello di origine sudamericana formato da un solo rettangolo di lana con al centro un buco per farvi passare la testa.Popeline: tessuto pettinato morbido e lucente con superficie uniforme e ordito più fitto della trama.Pullover (termine inglese, in italiano tirare su): maglione di lana leggera, prevalentemente maschile, con scollatura a punta.Quadrill, (parola francese, in italiano quadrettato): tessuto a quadretti.Raglan: dal nome di un generale inglese. Si tratta di un cappotto con maniche attaccate alla base del collo con cuciture a raggiera.Rep: tessuto pettinato compatto con rovescio a coste diagonali.Saglia: tessuto robusto a piccole coste diagonali.Saxony: tessuto di qualità , solitamente con disegno Principe di Galles.Scozzese: tessuto a quadri, variamente colorato, di origine scozzese.Shetland: tessuto soffice e leggermente peloso, ottenuto con lana della razza ovina che vive sulle omonime isole allargo della Scozia.Sucido: la lana prima della lavatura.Sweater (dall'inglese sweat, in italiano sudato): pullover ampio, sportivo in lana grossa e pesante.Tessuto a maglia: filo di lana o cotone intrecciato su se stesso tramite appositi ferri, uncinetti, bastoncini o macchine speciali.Testurizzato: arricciatura del filato che gli conferisce voluminosità .Top: nastro di lana ottenuto dalla pettinatura.Trama: il filo che costituisce la parte trasversale del tessuto.Tricot (parolai francese): maglia.Tricotine (termine inglese Whipcord): tessuto a coste diagonali con l'aspetto della maglia.Tropical: tessuto pettinato con fili molto ritorti e tessitura rada.Tweed: tessuto rustico originario dell'isola di Harris (GB).Twill: tessuto con effetti diagonali.Velluto: tessuto in lana, cotone o seta, morbido e lavorato liscio o a coste.Vigogna: fibra (e tessuto soffice e caldo) ottenuta dal pelo di un camelide (vicuna) che vive in Sudamerica.Viyella: tessuto misto lana-cotone adatto per camicie.Woolmark: il marchio della Pura Lana Vergine.
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IRISH PUBS IN SARDEGNAIRISH PUB LUPPOLO V. XXIV Maggio 9 09010 Pula (CA) tel.0709245196OLD SQUARE 32, V.la Maddalena 09124 Cagliari (CA) tel.070658099The Murphy's Pub Via Dante, 58 Cagliari tel.070 653481The Murphy's Pub Forte Village S. Margherita di Pula The Murphy's Pub Ittiri Sassari SS
Irish pubs in SiciliaBIDDY HULLIGAN’S IRISH PUB P.Duomo 19 96100 Augusta (SR) tel: 0931971242IRISH PUB 244, V.Consolare Pompea 98100 Messina (ME) tel.0903973280IRISH PUB OSCAR WILDE Loc Marilleva 900 2 38020 Mezzana (TN) tel.0463757460The Murphy's Pub Via Montesano, 46 CataniaThe Murphy's Pub Via Piersanti Mattarella, 31Santa Ninfa 0924 87632The Murphy's Pub Via Inveges, 4 Sciacca
IRISH PUBS IN SUD ITALIAAbruzzoJAYSON IRISH PUB V.Sassa 24 67100 L'Aquila (AQ) tel.0862414664The Murphy's Pub Via Taranto, 47 Silvi Marina TE 085 932864CalabriaPENNY BLACK IRISH PUB V.Lia Stradella Giuffrè 89100 Reggio Calabria (RC) tel.096545056Tato's Irish Pub Shop V.Longobardi 18 89811 Vibo Valentia M.na (VV) tel.0963571530 CampaniaJOYCE� Vico dei Sospiri NapoliMADIGAN'S IRISH PUB V.Carlo Rosini 47/49 80078 Torre del Greco tel.0815260545THE GOLDEN MILE 76/78 C.so Vittorio Emanuele 80059 Torre del Greco tel.0818818014THE LEPRECHAUN C.so Vittorio Emanuele 80059 Torre del GrecoThe Murphy's Pub�Capaccio Capaccio SA Puglia IRISH PUB OSCAR WILDE V. NAZ. Adriatica Nord 30 64025 Pineto (TE) tel.0859462242Auld Dublin Via Silvio Pellico 70052 Bisceglie BA 080 8768880G.M.A V.Andolfi 4 80045 Pompei tel.0815369600
Emilia PAOLINA PUB V.Saragozza 32a Bologna (BO) tel.051330346ANDREW'S IRISH PUB V.S.Francesco 14 41043 Formigine (MO) tel.059558410BRIAN BORU IRISH PUB V.Spin 89 36060 Romano d'Ezzelino (VI) tel.0424513784CELTIC DRUID V.Caduti di Cefalonia 5c Bologna (BO) tel.051224212CELTIC IRISH PUB Vl.De Brozzi 94 48022 Lugo (RA) tel. 054524111COLLINS IRISH PUB V.Padova 291 44038 Pontelagoscuro (FE) tel.0532465699FLANAGAN'S IRISH PUB Via del Mare 150 44039 Tresigallo (FE) tel.0533601989GRIFFIN'S IRISH PUB Largo Hannover 67 41100 Modena (MO) tel.059223606HIGHLANDER PUB V.Spezia 51 Parma (PR) tel.0521253921IRISH BAR V.del Popolo 52 Langhirano Parma (PR) tel.0521861266IRISH PUB Pl.Ravaldino 5 47100 Forlì (FO) tel.054333538LA MACCHIA V.Carboni 3 Villarotta di Luzzara (RE) tel.0522672495McGOWAN V.R.Serra 17 Ravenna (RV) McWILLOW V.Saffi 16/2 Bologna (BO) tel.051556404MEDDIX V.Mascarella 26 Bologna (BO) tel.051226757METHEGLIN PUB V.A.Secchi46 Corniano Bibbiano (RE) tel.0522881204MONKE ISLAND V.le Leopardi 18 Lido Degli Estensi (FE) OLD CURIOSITY PUB V.delle Fonderie 13b Parma (PR) tel.0521771676O'MALLEY GRACE Via Matteotti 109 40024 Castel S. Pietro Terme (BO) tel. 051 940111ROSE AND CROWN V.le Regina Elena 2 Rimini (FO) tel.0541391398SISTEN IRISH PUB V.Costa 29 Novellara (RE) tel.0522652307THE CLURICANE IRISH PUB Via Zamboni 18/B 40126 Bologna (BO) tel.051263419THE FIELD OLD IRISHPUB V.Patrioti 11 Carpaneto Piacentino (PC) tel.0523852895THE GOBLIN IRISH PUB V.Cavour 2 47822 Santarcangelo di Romagna (RN) tel.0541625338THE IRISH TIMES PUB V.Paradiso 1/d Bologna (BO) tel.051261648THE QUEEN'S V.Alghisi 10 Carpi (MO) tel.059693296THE SHANNON IRISH PUB Via Gozzano 2 42024 Castelnuovo di Sotto (RE) tel.0522682164THE STEEPLE V.G.Ferraris 13a Fidenza (PR) tel.0524527194THE TEMPLE BAR V.10 giugno 98 Piacenza (PC) tel.0523384648 Lazio ABBEY THEATRE V.del Governo Vecchio 00186 Roma (RM) tel.066861341DOOLIN IRISH PUB V.Adua 10/12 04100 Latina (LT) IRISH PUB IL PUNTO V. Curzio Rufo 23 00174 Roma (RM) tel.0671544971IRISH PUB KINSALE V. Acciarella 43 00048 Nettuno (RM) tel.069852624MAD JACK'S V.Arenula XX Roma (RM) tel.0668808223MORRISON IRISH PUB V.Ennio Quirino Visconti 88 Roma (RM) tel.063222265OLD IRELAND P. S. Rufo 7 02100 Rieti (RI) tel.0746491276PUB ITALIA V.Nazionale 17 00184 Roma (RM) tel. 064819633ROBIN HOOD V.Cavour 158 Roma (RM) tel.0648903511THE BLACK DUKE V.della Maddalena 29 00186 Roma (RM) tel.0668300381THE FLANN O'BRIEN 17, V.Nazionale (ang. v.Napoli) 00184 Roma (RM) tel.064880418+G112TRINITY COLLEGE V.del Collegio Romano Roma (RM) tel.066786472 Marche BECKETT'S IRISH PUB V. Arceviese 229 60019 Senigallia (AN) tel.071 7960035CONNEMARA IRISH PUB V.della Marina 2 60019 Senigallia (AN) tel.071698596DONEGAL IRISH PUB V.Simeoni 8 60122 Ancona (AN) tel.071201331ENRICO VIII IRISH PUB C.CASTEL S.GIORGIO 14 63017 Porto San Giorgio (AP) tel.0734671701IRISH PUB V.Marche 7 60035 Jesi (AN) tel.07314366 Toscana IRISH PUB Vle S.Concordio 887 55100 Lucca (LU) tel.0583582378IRISH PUB V.le Carducci 168 57124 Livorno (LI) tel.0586401093IRISH PUB V.Montebello 17 58043 Castiglione della Pescaia (GR) tel.0564933749IRISH PUB V.Camaiori 58043 Castiglione della Pescaia (GR) tel.0564933726IRISH PUB O'SHEA Str.Tarona 10 43010 Fontevivo (PR) tel.0521619213THE CLURICANE IRISH PUB P.zza dell'Olio 2 51100 Firenze (FI) tel.THE LION'S FOUNTAIN Borgo Albizi 34r 51100 Firenze (FI) tel.0552344412THE OLD STOVE V.Pellicceria 2/4/6r 51100 Firenze (FI) tel.055284640 Umbria MURPHY'S 9, V.Fabio Filzi 38065 Mori (TR) tel.0464910942
EmiliaPAOLINA PUB V.Saragozza 32a Bologna (BO) tel.051330346ANDREW'S IRISH PUB V.S.Francesco 14 41043 Formigine (MO) tel.059558410BRIAN BORU IRISH PUB V.Spin 89 36060 Romano d'Ezzelino (VI) tel.0424513784CELTIC DRUID V.Caduti di Cefalonia 5c Bologna (BO) tel.051224212CELTIC IRISH PUB Vl.De Brozzi 94 48022 Lugo (RA) tel. 054524111COLLINS IRISH PUB V.Padova 291 44038 Pontelagoscuro (FE) tel.0532465699FLANAGAN'S IRISH PUB Via del Mare 150 44039 Tresigallo (FE) tel.0533601989GRIFFIN'S IRISH PUB Largo Hannover 67 41100 Modena (MO) tel.059223606HIGHLANDER PUB V.Spezia 51 Parma (PR) tel.0521253921IRISH BAR V.del Popolo 52 Langhirano Parma (PR) tel.0521861266IRISH PUB Pl.Ravaldino 5 47100 Forlì (FO) tel.054333538LA MACCHIA V.Carboni 3 Villarotta di Luzzara (RE) tel.0522672495McGOWAN V.R.Serra 17 Ravenna (RV) McWILLOW V.Saffi 16/2 Bologna (BO) tel.051556404MEDDIX V.Mascarella 26 Bologna (BO) tel.051226757METHEGLIN PUB V.A.Secchi46 Corniano Bibbiano (RE) tel.0522881204MONKE ISLAND V.le Leopardi 18 Lido Degli Estensi (FE) OLD CURIOSITY PUB V.delle Fonderie 13b Parma (PR) tel.0521771676O'MALLEY GRACE Via Matteotti 109 40024 Castel S. Pietro Terme (BO) tel. 051 940111ROSE AND CROWN V.le Regina Elena 2 Rimini (FO) tel.0541391398SISTEN IRISH PUB V.Costa 29 Novellara (RE) tel.0522652307THE CLURICANE IRISH PUB Via Zamboni 18/B 40126 Bologna (BO) tel.051263419THE FIELD OLD IRISHPUB V.Patrioti 11 Carpaneto Piacentino (PC) tel.0523852895THE GOBLIN IRISH PUB V.Cavour 2 47822 Santarcangelo di Romagna (RN) tel.0541625338THE IRISH TIMES PUB V.Paradiso 1/d Bologna (BO) tel.051261648THE QUEEN'S V.Alghisi 10 Carpi (MO) tel.059693296THE SHANNON IRISH PUB Via Gozzano 2 42024 Castelnuovo di Sotto (RE) tel.0522682164THE STEEPLE V.G.Ferraris 13a Fidenza (PR) tel.0524527194THE TEMPLE BAR V.10 giugno 98 Piacenza (PC) tel.0523384648LazioABBEY THEATRE V.del Governo Vecchio 00186 Roma (RM) tel.066861341DOOLIN IRISH PUB V.Adua 10/12 04100 Latina (LT) IRISH PUB IL PUNTO V. Curzio Rufo 23 00174 Roma (RM) tel.0671544971IRISH PUB KINSALE V. Acciarella 43 00048 Nettuno (RM) tel.069852624MAD JACK'S V.Arenula XX Roma (RM) tel.0668808223MORRISON IRISH PUB V.Equino Visconti 88 Roma (RM) tel.063222265OLD IRELAND P. S. Rufo 7 02100 Rieti (RI) tel.0746491276PUB ITALIA V.Nazionale 17 00184 Roma (RM) tel. 064819633ROBIN HOOD V.Cavour 158 Roma (RM) tel.0648903511THE BLACK DUKE V.della Maddalena 29 00186 Roma (RM) tel.0668300381THE FLANN O'BRIEN 17, V.Nazionale (ang. v.Napoli) 00184 Roma (RM) tel.064880418+G112TRINITY COLLEGE V.del Collegio Romano Roma (RM) tel.066786472Marche BECKETT'S IRISH PUB V. Arceviese 229 60019 Senigallia (AN) tel.071 7960035CONNEMARA IRISH PUB V.della Marina 2 60019 Senigallia (AN) tel.071698596DONEGAL IRISH PUB V.Simeoni 8 60122 Ancona (AN) tel.071201331ENRICO VIII IRISH PUB C.CASTEL S.GIORGIO 14 63017 Porto San Giorgio (AP) tel.0734671701IRISH PUB V.Marche 7 60035 Jesi (AN) tel.07314366Toscana IRISH PUB Vle S.Concordio 887 55100 Lucca (LU) tel.0583582378IRISH PUB V.le Carducci 168 57124 Livorno (LI) tel.0586401093IRISH PUB V.Montebello 17 58043 Castiglione della Pescaia (GR) tel.0564933749IRISH PUB V.Camaiori 58043 Castiglione della Pescaia (GR) tel.0564933726IRISH PUB O'SHEA Str.Tarona 10 43010 Fontevivo (PR) tel.0521619213THE CLURICANE IRISH PUB P.zza dell'Olio 2 51100 Firenze (FI) tel.THE LION'S FOUNTAIN Borgo Albizi 34r 51100 Firenze (FI) tel.0552344412THE OLD STOVE V.Pellicceria 2/4/6r 51100 Firenze (FI) tel.055284640Umbria MURPHY'S 9, V.Fabio Filzi 38065 Mori (TR) tel.0464910942
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