I MARCHI E IL LORO SIGNIFICATO



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Questo marchio esiste dal 1964, quando venne creato dal Segretariato Internazionale della Lana, per identificare i prodotti composti appunto di Pura Lana Vergine. Il suo inventore è un designer italiano, Francesco Saroglia, che ha rappresentato un gomitolo stilizzato.

L'uso del marchio è stato registrato in 117 Paesi. Fino al 1994 veniva concesso gratuitamente a produttori di filati, tessuti, confezioni, maglieria ed arredamento (coperte, tappeti, moquette).

La necessità di reperire nuovi fondi per sostenere l'immagine della lana il cui prezzo era crollato ha costretto il Segretariato Internazionale della Lana a richiedere un contributo per la licenza d'uso.

Oggi il produttore che vuole fregiarsi del marchio deve pagare 5.000 dollari all'anno a patto naturalmente che i prodotti rispettino gli standard previsti. Per le aziende di piccole dimensioni il contributo è ridotto a 2.000 dollari. Vediamo innanzitutto il significato delle parole.


Pura lana significa che si utilizza solo lana al 100 per cento.
Vergine vuol dire lana di tosa, cioè lana mai usata, non rigenerata, non recuperata da stracci o da precedenti lavorazioni industriali.


In primo luogo, se il nostro manufatto reca il marchio vuol dire che è composto al 100 per cento di lana, anche se è ammessa una minima tolleranza (un massimo di 0,3 % di impurità presenti involontariamente nelle fibre oppure un massimo del 7% di altre fibre presenti a scopo decorativo).

Il marchio garantisce, oltre alla composizione, il superamento di standard qualitativi quali la solidità dei colori, la resistenza alla rottura e i trattamenti di irrestringibilità (che non sono però obbligatori).


Come si realizza in controllo di qualità? Il Segretariato Internazionale della Lana preleva campioni presso i produttori e da negozi al dettaglio, li porta nei propri laboratori e, se rileva infrazioni, fa scattare adeguate sanzioni. Inoltre gli utilizzatori del marchio Pura Lana Vergine devono trasmettere all’ufficio controllo di qualità, stagionalmente i campioni dei nuovi prodotti. Così saranno tranquilli sia loro che il consumatore finale.

 

MISTO LANA VERGINE

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I capi di abbigliamento composti di lana e altre fibre hanno i loro pregi e i loro difetti. Dal 1971 esiste un marchio di qualità anche per i misti lana, creato proprio allo scopo di garantire il contenuto di lana vergine presente nei prodotti misti. Il marchio può essere applicato solo ai prodotti a prevalenza di lana e la soglia minima è il 60 per cento.


Naturalmente la percentuale di lana può essere superiore, ma il marchio indica sempre chiaramente la composizione del tessuto.

I misti lana offrono alcuni vantaggi rispetto alla pura lana: costano meno, sono più resistenti e di più facile manutenzione. In conclusione acquistare un capo in misto lana non significa buttare i propri soldi al vento.


Gennaio 2005



      
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