ad uso degli appassionati dell' Irlanda e dell' abbigliamento artigianale della verde isola
Alpaca: utilizzata in Irlanda per maglioni, sciarpe, scialli ecc. Nell'ottocento i marinai irlandesi imbarcati scoprirono e importarono dal Perù una lana molto più morbida di quella di casa. È spesso mescolata con lana più resistente. Soffice e caldissima .
Aran: Isole nella baia di Galway, note, oltre che per la loro bellezza, per i maglioni di lana cotta pesantissimi e lavorati a grandi disegni geometrici in rilievo. I punti principali sono: trinity pattern o blackberry pattern che richiama la forma della mora; diamond panel, fila di rombi in verticale; zigzag & bobble, linea curva con more. disposte a mo' di paletti da slalom; tree of life pattern (albero della vita).
Bimbi: la famiglia media ha almeno quattro figli. Si notano, se ne vedono più in un' ora a Dublino che in una settimana a Milano. Non hanno mai freddo! Non è raro vedere, in inverno, turisti con cappotto e giovani in camicia, anche sotto la pioggia. Molti artigiani operano nel settore dei prodotti per l' infanzia: lavorano lana grezza, cotone, lino e anche pile.
Bodywarmer (lett.: scalda corpo): grosso gilet, in tessuto, spesso realizzato in patchwork (v.), da indossare sopra un maglione pesante. Per il tempo libero.
Brambrak (anche branbrak): è un dolce lievitato a base di uvette tradizionale in Irlanda per Halloween. Il nome probabilmente deriva dal gaelico bairin breac, che significa dolcetto screziato o, forse, da barm, un termine antico che significa lievito. La sola cosa chiara rispetto alla ricetta è che conteneva svariati ingredienti insoliti: un pisello, un fagiolo, un pezzettino di tessuto (che rappresenta uno straccio), uno stecco e un anello. Se, mangiandolo, si trovava lo straccetto significava che si era destinati ad essere poveri, il pisello significava che si era destinate a rimanere zitelle, il fagiolo scapoli, lo stecco significava che si sarebbe picchiata la moglie e l' anello (vedi) che ci si sarebbe sposati entro un anno.
Camicie del nonno: v. Grandfather shirts.
Cap: berretti di varie forme, a spicchi, lisci, con visiera con automatico; in tinta unita, patchwork (v.), sobri o vistosi. Rigorosamente in tweed.
Cappelli da uomo: in tweed tinta unita o in patchwork, a sommità bombata o piatta; da donna, grande scelta, in tweed o in maglia.
Cappotti: di taglio classico con manica a raglan, tutti in tweed marcato e pesante. Cappotti trequarti in cover leggero.
Celti d' Irlanda: la popolazione dell' isola era divisa in diversi regni, spesso in lotta fra loro. Finirono, tuttavia, per riconoscere un unico sovrano, che veniva chiamato ard righ. Egli esercitava un potere limitato essenzialmente alla sfera religiosa. Questa carica era riservata ai discendenti dei Niall dei Nove Ostaggi che risiedevano sulla collina di Tara. Ogni regno era, a sua volta, diviso in tuath, ovvero tribù , ciascuna con un proprio capo.
Connemara: regione a Nord Ovest, paradiso in terra per chi ama la natura, il silenzio, gli spazi sconfinati, le pecore.
Connemara jacket: giacca tipica, senza risvolti e destrutturata, è realizzata in tweed di medio peso. Per uomo e donna.
Coperte, copertine e knee rugs: vasta scelta in lana grezza, in mohair, in alpaca, misure: piccole (knee rugs) cm 100 per 135; medie, 135 per 183; grandi 150 per 220.
Cottage (lett.: casetta, villetta): tipo di tessuto o maglia con un colore base e intrusioni a punti di vari colori.
Cravatte: in tessuto grezzo (il nodo non è grosso) in lana pettinata, con mohair, tutte a prezzi accettabili.
Crios hat : tipico cappello alto per signora in lana lavorato all. uncinetto con inserti in tessuto, coloratissimo. In Irlanda viene indossato durante i balli tradizionali.
Donegal tweed : tipo di tessuto, di vario peso, i cui nodi formano una trama omogenea a punti, simile a vedersi a quella del knicker-bocker, ma proprio del Donegal, contea a Nord-Ovest, la maggiore produttrice di tessuti dell. Irlanda.Solo ini negozio, vari colori
Echtrai: popolare genere letterario irlandese simile agli imram (v.) nel quale i protagonisti vengono condotti su un. isola avvolta nella nebbia dove risiedono le anime dei morti e il tempo scorre in una dimensione surreale.
Film, girati in, o sull' Irlanda, di registi o con attori irlandesi. Sono numerosi e molto famosi: Michael Collins di Neil Jordan (1996), Il mio piede sinistro di Jim Sheridan (1989); Cal di Pat O' Connor (1984), In nome del Padre di Jim Sheridan (1993), The commitments di Alan Parker (1991). Tra i meno conosciuti ricordiamo: Un taxi color malva (1977) di Ives Boisset, con Charlotte Rampling, Peter Ustinov, Philippe Noiret e Fred Astaire; Il campo (The Camp), di Noel Pearson, con Richard Harris, location paradisiaca: Leenane, un villaggio in fondo a un fiordo; L' irlandese di Robert Knigthts, con Antony Hopkins, Trevor Howard e Jean Simmons.
Giacche in tweed del Donegal. Il nostro maggiore fornitore, Magee, cuce all' interno di ogni giacca un'etichetta che recita: "abbiamo preso pura lana vergine e, con una manualità che si trasmette da generazioni, abbiamo tessuto questo tweed. Poi lo abbiamo immerso nelle gelide acque torbate del fiume Eske per donargli quella morbidezza che lo distingue".
Gilet, non temiamo confronti: L'Irish Store ne ha una grande varietà: in lana e in tweed . Donegal tweed (v.), Herring bone tweed (v.) . e sportivi, patchwork (v.) di lino e tweed, per estate e inverno. Molti colori.
Golf: è uno sport nazionale e i campi sono tantissimi e, naturalmente, splendidi. Da non perdere sono quelli di Ballybunion, Tralee e Waterville.
Grandfather shirts, o camicie del nonno. Indossate dai contadini irlandesi, senza colletto o appena accennato, impropriamente chiamato "alla coreana" alle quali probabilmente in passato si applicavano colletti e polsini di celluloide. I polsini ci sono, il colletto è scomparso. Nel film . The Camp. Richard Harris l. indossa superbamente.
Grandfather's nightshirts: le camicie del nonno diventano camicioni da notte (sempre del nonno). In flanella di cotone, a righe o in tinta unita.
Handknit: fatto a mano, con i ferri da maglia.
Handloomed (lett. "tessuto a mano" , per esempio con telaio manuale, di aspetto pre-industriale): ogni variazione deve essere fatta a mano; i tempi di lavorazione non sono confrontabili nemmeno con quelli delle macchine casalinghe
Heaney, Seamus (vedi cultura): il quarto nobel irlandese per la letteratura, dopo Yeats (1923), Shaw (1925) e Beckett (1969). Per un quadro d' insieme della poesia irlandese dopo Yeats, leggere Rosa di macchia, Passigli Editore, un. antologia curata da Mario Luzi.
Herring bone (lett.: lisca di aringa): disegno a spina di pesce o spigato.
Hibernia: terra d' inverno. Questo era il nome ben poco allettante che i romani avevano dato all' Irlanda.
Imram: è la narrazione di un viaggio avventuroso per mare compiuto da uno o più eroi. Il genere letterario era estremamente congeniale agli irlandesi, popolazione isolana. Fra i più famosi, giunti a noi attraverso trascrizione, quello sull'eroe Mael Duin partito per vendicare la morte del padre e, alla fine, convintosi a scegliere la via del perdono, quello di Hui Corra e, infine, quello di Snedgus e Mac Riagla, due monaci che si avventurano per mare. Le immagini descritte sono fantastiche e altamente simboliche, mare grosso, capricci el vento, incontri con iceberg e balene...
Ippodromi: il mitico Curragh, a mezz' ora da Dublino, ma anche tanti piccoli sparsi nell' isola. L' ippica, e le scommesse, sono una passione vera e diffusissima in Irlanda.
Irish rover. Sia la canzone di Van Morrison One Irish Rover che il nome del gruppo irlandese-canadese The rish Rovers, un tempo famoso, fanno riferimento a una canzone del folklore irlandese intitolata "The Irish Rover", le cui parole sono tradizionali e la cui musica è stata scritta nel Diciannovesimo secolo. Il titolo deriva da una nave che salpò dal porto di Cork il 4 luglio 1806 diretta a New York e che naufragò durante il viaggio. La canzone è stata registrata dai Pogues insieme ai Dubliners e si può trovare su The Best of Pogues (1991).
Irish soda bread: tipico pane irlandese. Ingredienti: 1 tazza di uvetta, whiskey irlandese (o acqua) q.b., 2 tazze di farina bianca, 1 cucchiaio da tavola di zucchero, 3/4 di cucchiaino di bicarbonato, 1/4 di cucchiaino di sale, 6 cucchiai da tavola di strutto, 3/4 di tazza di siero di latte, farina per infarinare q.b., olio o strutto per friggere, burro o margarina e, a scelta, miele. Ammollare le uvette con whiskey (o acqua) per almeno 30 minuti. Mescolare la farina con lo zucchero, il sale e il bicarbonato. Aggiungere lo strutto e amalgamarlo bene agli altri ingredienti, in modo che il composto assuma un aspetto granuloso. Aggiungere le uvette con il loro liquido e, gradualmente, il siero di latte fino a ottenere una miscela piuttosto solida. Dare al composto la forma di un tondo alto circa due centimetri e mezzo. Tagliare il pane in otto spicchi uguali. Friggere i triangoli a fuoco vivo con poco strutto o olio cinque minuti per lato, quindi abbassare la fiamma e continuare a cuocere finché la superficie non assume un colore bruno-dorato. Servire tiepido con burro e miele.
Irlanda in Italia: per informazioni sui viaggi in Irlanda, andare all'Ente del turismo irlandese, Via S. Maria Segreta, 6, 20123 Milano e all' Aer Lingus, linee aeree rlandesi, Galleria Passarella, 2, 20122 Milano.
Isole: tranne alcune, sono fra i luoghi meno frequentati dalla valanga estiva di turisti. Noi ve ne proponiamo alcune, a voi scoprirle: Clare Island (Contea di Mayo); Inish Bofin (Galway); Inishturk (Mayo); Whiddy (Cork).
Joyce, James: nato a Dublino nel 1882, morto a Zurigo nel 1941, uno dei più grandi scrittori del Novecento. L'Ulisse è il suo capolavoro, all'avanguardia per l'arditezza della sua concezione e per la tecnica assolutamente originale della scrittura.
Letteratura irlandese contemporanea: tra i titoli più noti, di William Trevor, lo splendido Marionette del destino (Fools of Fortune) e il famoso Paddy Clarke ah! ah! ah! di Roddy Doyle, entrambi editi da Guanda; Le ceneri di Angela (Angela's Ashes) di Frank McCought, pubblicato da Adelphi; La metà di niente (In the Beginning) di Catherine Dunne, anch'esso di Guanda; Uno splendido isolamento (House of Splendid Isolation) di Edna O. Brien, Feltrinelli; Robert Mc Liam Wilson, Eureka Street, Fazi editori; Joseph O. Connor, Il rappresentante. Visitate la pagina dei nostri testi preferiti. Sono in vendita nei negozi o in rete Librerie: The Irish Store di Milano propone, accanto ai classici indumenti, della buona letteratura irlandese tradotta e pubblicata in Italia (e, per chi lo desiderasse, anche in lingua originale).
Limerick: Il limerick è un genere letterario organizzato e codificato di nonsenso. Prende il nome, del tutto casualmente, da una contea irlandese. In genere, il primo verso contiene l'indicazione del protagonista. Nel secondo verso è specificata la sua qualità principale. Nel terzo e quarto verso vi è la descrizione del soggetto. Il quinto verso è un' esclamazione opportunamente stravagante.
Lino e cotone: sono i filati più usati in Irlanda per la maglieria e per vari altri capi estivi.
Maglioni: ne abbiamo troppi per descriverli, in varie lane, dalle più ruvide all' alpaca e, in estate, in lino, in lino e cotone, in seta grezza... È meglio che veniate a vederli.
Musica: oggi la musica irlandese sta conoscendo un grande successo in tutto il mondo e, in particolare, in Italia. Ricordiamo solo alcuni gruppi e autori, fra i quali i Pogues, Waiting for Herb, Alan Stivell, Again, Waterboys, Dream Harder, Van Morrison, da Astral Weeks a Irish Hearth-beat, Enya, Clannad, Chieftains, The Long BlackVeil, Sinéad O. Connor, The Lion and the Cobra, i Cranberries, No Need to Argue, gli Ash, i Therapy?, Troublegum, e, infine, gli U2, War e The Joshua Tree.
One by one: sinonimo di Donegal tweed (v.) che proviene dall' aspetto sgranato del tessuto.
Patchwork (lett: fare pezze): più quadrati di tessuti di vari colori, cuciti insieme. In patchwork di lana ma anche di lino sono anche vari copriletto matrimoniali o su misura (su richiesta), gilet da uomo e donna.Bodywarmer (v.).
Pecore: sono circa otto milioni, gli irlandesi 4 milioni compresa la recente immograzione di ritorno).
Pogue Mahone's: colorita espressione irlandese, ma anche il più caratteristico pub irlandese a Milano, in via Salvini (Porta Romana).
Random yarn, filato composto da fili di tutti i colori, accostati a caso, con un risultato particolare.
Roll neck: collo arrotolato, una via di mezzo fra un dolcevita e un girocollo, (maglioni).
Rugby shirts: polo a righe di vari colori, blu, verde e rosso, con colletto e polsini bianchi.
San Brandano: Brennan Mac Hua Alta, questo era il suo nome irlandese, nacque alla fine del V secolo a Tralee; si diede alla vita monastica compiendo numerosi pellegrinaggi per mare.
San Colombano: nato in Irlanda nel 540, si diede all' esilio volontario sul continente europeo e, dopo aver fondato vari monasteri, morì a Bobbio presso Piacenza nel 615. Manifestazioni in loco.
San Patrizio: il protettore dell'Irlanda, nativo della Britannia romana, alla fine del IV secolo, sedicenne, fu rapito dai celti irlandesi. L'esperienza della schiavitù fece maturare in lui una profonda fede cristiana e, riacquistata la libertà, si dedicò all. evangelizzazione.
Sciarpe: 70 sciarpe diverse per colore, misura, tessuto forse la maggiore scelta di sciarpe in lana grezza, lambswool, alpaca, seta e cotone, lana e seta, mohair, lana bouclé, lana e alpaca, lino, lino e cotone, seta lana merino.
Swift, Jonathan: scrittore irlandese di Dublino, nonché uomo politico del Sei-Settecento attivo nel suo Paese, è stato l' autore de I viaggi di Gulliver (1726). Nel suo famoso libello Una modesta proposta, con acida ironia e deridendo i governanti inglesi dell'epoca, proponeva di risolvere il problema della carestia in Irlanda dando da mangiare a quel popolo i propri bambini.
Tagli di tessuti: i telai manuali degli artigiani irlandesi sono larghi 75 cm. Per una giacca taglia 50 occorrono quindi 4 metri di tessuto. In tweed grezzo, o con 35% di mohair e 5% di cashmere. In Donegal tweed (v.), Herring bone (v.) ecc. Su ordinazione una vasta scelta.
Taglie: misure di capi di abbigliamento. In Irlanda si usano quelle inglesi. Alcuni produttori che esportano, si premurano di indicare la taglia europea. Per i maglioni le taglie vanno da S a L (con le relative estensioni).
The Irish Store, siamo noi: dopo 13 anni di attività bbiamo selezionato, in lunghi viaggi in Irlanda, più di 40 fornitori e più di 250 prodotti. Per visitarci a Milano (corso di Porta Romana, 40, tel. 02 58322367 consigliamo la metropolitana, ma anche in automobile non è impossibile trovare parcheggio.
Torba, in inglese turf: combustibile vegetale che si forma nelle zone paludose, viene tagliato in mattonelle. Queste vengono essiccate in mucchi di dimensioni visibili anche da chilometri e poi impilate lungo le pareti esterne delle case. La loro destinazione finale è il caminetto, dal qualesprigionano un profumo intenso e unico, se si è sottovento si sente anche da una distanza considerevole. In genere si va per torba dopo Pasqua, quando la stagione migliora e i venti primaverili hanno, in parte, prosciugato i terreni acquitrinosi. Esportata anche in Italia, vivai e coltivatori di funghi ne fanno grande uso. Ora la raccolta è controllata.
T-shirts: ne abbiamo varie, quelle famose della Guinness e la linea ecologica dal nome Irish Wildlife.
Tweed: è il nome commerciale di una stoffa di lana fabbricata in Scozia, nel bacino del fiume Tweed, era riginariamente usata per fare scialli; di carattere nettamente sportivo, ha l'aspetto di un sabbiato di due o più colori. Ma il significato in Italia si è esteso a tutte le lane che vengono da quella zona, anche quelle dei maglioni o delle sciarpe. L' Irlanda è conosciuta per il Donegal tweed (v.) e per ottimi tessuti in herring bone tweed (v.).
Velluto e altro: cappelli e cloches per signora in fogge classiche o fiabesche. Velluti, tessuti impermeabilizzati efficaci per proteggere dall'acqua, lino e rafia per l' estate, con nastri e fiocchi dai colori pastello.
Viaggi a tema: bicicletta, golf, passeggiate a cavallo, pesca, vela, sbornie, in giro per l' Irlanda con il nostro aiuto(info@irlanda.it)
Waxed cotton: è cotone trattato in un bagno di cera speciale e reso impermeabile. Il tessuto è leggero, cade bene. In Waxed cotton abbiamo cappelli al larga tesa da donna, berretti da uomo.
Whiskey (irlandese), Whisky (scozzese): la differenza principale è la distillazione, l'irlandese è distillato tre volte, lo scozzese solo due volte. Gli irlandesi sostengono di averlo inventato, gli scozzesi pure. Gli scozzesi sostengono di produrre il miglior whisky del mondo, gli irlandesi anche. Quindi? Un consiglio: provate un Midletone in bottiglie numerate invecchiato 25 anni. Le marche disponibili in Italia sono anche Jameson, Bushmills, Tullamore, Paddy e Powers.
Wilde, Oscar: non è, come molti credono, inglese, bensì il noto scrittore è nato nel 1854 a Dublino in Westland Row. 19 ottobre 2003, ultimo aggiornamento Per qualunque richiesta: info@irlanda.it
novembre 2004